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Domanda maturità privatista 2027: scadenza e documenti

La domanda per la maturità da privatista 2027 va presentata tra novembre e dicembre 2026, ma le date esatte sono stimate in attesa della nota MIM. Ecco requisiti, documenti e tre finestre per non perdere l'anno.

Domanda maturità privatista 2027: scadenza e documenti

Per la maturità 2027 da privatista, la finestra ordinaria per presentare domanda dovrebbe aprirsi a metà novembre 2026 e chiudersi a metà dicembre 2026, ma le date ufficiali non sono ancora state pubblicate: si attende la nota del Ministero, prevista per metà novembre 2026. Se sei stato bocciato o ti sei ritirato, è il momento di preparare i documenti e controllare i requisiti, perché un errore sulla scadenza può costarti un anno intero.

In questo articolo trovi le date da segnare, i requisiti dell’articolo 14 del D.Lgs. 62/2017 e gli errori che fanno perdere l’anno. Le date 2027 sono stime in attesa della nota MIM: non sono ancora ufficiali.

Scadenze maturità privatista 2027: date da segnare (stimate)

La finestra ordinaria per l’anno scolastico 2025/26 è andata dal 12 novembre al 12 dicembre 2025. Per il 2027, le date più probabili sono dal 12 novembre al 12 dicembre 2026, ma sono stime in attesa della nota MIM: non presentare la domanda basandoti solo su queste date senza verificare il sito del Ministero (mim.gov.it) o il portale delle iscrizioni.

  • Finestra ordinaria stimata: 12 novembre – 12 dicembre 2026 (da confermare con la nota MIM).
  • Domanda tardiva (solo gravi e documentati motivi): stimata entro il 2 febbraio 2027 (nel 2025/26 era il 2 febbraio 2026).
  • Ritiro dalle lezioni dopo la scadenza tardiva e prima del 15 marzo: domanda stimata entro il 24 marzo 2027 (nel 2025/26 era il 24 marzo 2026).

Le date delle prove scritte invece sono già fissate: prima prova il 16 giugno 2027, prima prova suppletiva il 1° luglio 2027, secondo l’O.M. 106/2026.

Requisiti per candidarsi da esterno (art. 14 D.Lgs. 62/2017)

Non tutti possono presentarsi come candidati esterni. L’articolo 14 del D.Lgs. 62/2017 elenca i requisiti. Devi rientrare in almeno una di queste categorie:

  • Compiere 19 anni entro l’anno solare dell’esame e aver assolto l’obbligo di istruzione.
  • Possedere la licenza media da un numero di anni almeno pari alla durata del corso prescelto: per esempio, per un liceo di cinque anni, devi aver conseguito la terza media da almeno cinque anni.
  • Possedere un titolo di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o un diploma professionale di tecnico.
  • Avere cessato la frequenza dell’ultimo anno prima del 15 marzo.

Se vieni da un Paese non UE e non hai frequentato l’ultimo anno in Italia, puoi comunque sostenere l’esame come candidato esterno con le stesse modalità. Non sono ammessi ai corsi quadriennali, ai percorsi di secondo livello per adulti e alle sezioni EsaBac.

Il diploma che ottieni da privatista ha lo stesso valore legale di quello di chi frequenta: puoi approfondire su Diploma online: valore legale e riconoscimento.

Come si presenta la domanda: portale MIM e Ufficio scolastico regionale

La domanda si compila online sul portale del Ministero, accedendo con SPID, CIE o eIDAS. Va presentata all’Ufficio scolastico regionale di residenza, non alla singola scuola. Puoi indicare fino a tre scuole preferite, ma sarà l’Ufficio scolastico ad assegnarti, distribuendo i candidati esterni in modo uniforme sul territorio. I candidati esterni non possono superare il 50% dei candidati interni di una commissione, con un limite di 35 candidati per commissione.

La domanda è solo il primo passo: dopo l’invio, l’Ufficio scolastico ti comunica la scuola assegnata. Non inviare la domanda a più Uffici: vale quella di residenza.

Se il tuo caso non rientra in una finestra netta, per esempio perché hai più anni da recuperare o hai lasciato la scuola in un momento particolare, la scelta della scadenza giusta e dei documenti da preparare dipende dalla tua situazione. La cosa più veloce è farlo calcolare a un tutor, che verifica requisiti, tempi e percorso in base ai tuoi anni di scuola già conclusi.

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Tassa d’esame, documenti e preferenze da preparare

La tassa d’esame si paga con Pago in Rete. La scuola sede d’esame può chiedere un contributo per eventuali prove di laboratorio, soprattutto negli istituti tecnici e professionali. Prepara in anticipo i documenti anagrafici, il titolo di licenza media, l’eventuale documentazione scolastica degli anni frequentati e la dichiarazione della lingua straniera presentata, se prevista dal tuo indirizzo. Aggiungi anche un documento di riconoscimento valido e, se sei straniero, il permesso di soggiorno o la documentazione equivalente.

Per i dettagli su importi e bollettini, Tasse e bollettini per candidati privatisti raccoglie le informazioni utili. Ricorda che l’iscrizione all’esame la fai tu con il tuo SPID: nessun ente o scuola può farlo al posto tuo.

Esame preliminare, INVALSI e alternanza: gli altri requisiti

Se non hai la promozione all’ultima classe, devi superare un esame preliminare sulle materie degli anni per cui non hai promozione o idoneità e su quelle dell’ultimo anno. Il superamento richiede almeno 6/10 in ciascuna prova, non una media, e vale come idoneità all’ultima classe. Come funziona l’esame preliminare per privatisti spiega nel dettaglio materie e modalità.

L’ammissione all’esame di Stato è subordinata anche alla partecipazione alla prova INVALSI e allo svolgimento di attività assimilabili all’alternanza scuola-lavoro. Questo vale anche per i candidati esterni: verifica per tempo come assolvere questi obblighi, perché non basta presentare la domanda.

Le tre finestre di recupero: ordinaria, tardiva e ritiro

Per non perdere l’anno, devi capire quale finestra fa per te. Ecco una tabella con le tre possibilità, basata sulle stime per il 2026/27 (in attesa della nota MIM) e sui termini dell’anno scorso.

Finestra Periodo stimato 2026/27 Chi può usarla
Ordinaria 12 novembre – 12 dicembre 2026 Tutti i candidati esterni che hanno i requisiti
Tardiva Entro il 2 febbraio 2027 Solo per gravi e documentati motivi
Ritiro dalle lezioni Entro il 24 marzo 2027 Chi cessa la frequenza dopo il termine tardivo e prima del 15 marzo

Se hai smesso di frequentare dopo la scadenza ordinaria ma prima del 15 marzo, puoi rientrare nella terza finestra, a patto di presentare domanda entro il termine. Se invece hai più anni da recuperare, per esempio sei stato bocciato in terza e vuoi arrivare alla maturità, la domanda da privatista non basta: devi prima sostenere gli esami di idoneità per gli anni mancanti, oppure frequentare un percorso di recupero.

Errori da evitare per non perdere l’anno

Gli errori più comuni fanno perdere un anno intero. Ecco i principali da evitare:

  • Non verificare le date ufficiali: le stime per il 2027 sono attendibili ma non confermate; controlla sempre la nota MIM e il portale del Ministero.
  • Presentare domanda alla scuola sbagliata: va presentata all’Ufficio scolastico regionale, non alla scuola.
  • Dimenticare l’esame preliminare: se non hai la promozione all’ultima classe, senza superarlo non sei ammesso.
  • Ignorare INVALSI e alternanza: sono obblighi di ammissione, non optional.
  • Non preparare i documenti: la licenza media, i documenti degli anni frequentati e la lingua straniera vanno indicati con precisione.
  • Credere che la domanda tardiva sia automatica: serve un motivo grave e documentato, come malattia o trasferimento. Non basta essersi dimenticati.

Il passo concreto ora è verificare la tua posizione: età, anni di scuola conclusi, licenza media e data dell’eventuale ritiro. Con questi dati puoi capire se rientri nella finestra ordinaria, in quella tardiva o nel ritiro dalle lezioni. Se preferisci un confronto, NowDiploma prepara agli esami da privatista e aiuta con la burocrazia, ma la domanda la presenti tu con il tuo SPID.

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Domande frequenti

Qual è la scadenza esatta per presentare domanda come privatista per la maturità 2027?

Le date ufficiali non sono ancora state pubblicate: si attende la nota MIM prevista per metà novembre 2026. Sulla base dell'anno scorso, la finestra ordinaria dovrebbe essere dal 12 novembre al 12 dicembre 2026, ma va confermata sul sito del Ministero.

Posso fare la maturità da privatista se ho 18 anni e ho smesso la scuola da poco?

Dipende: devi compiere 19 anni entro l'anno solare dell'esame e aver assolto l'obbligo di istruzione, oppure avere la licenza media da un numero di anni pari alla durata del corso. Se hai smesso la scuola da poco, controlla anche la finestra per il ritiro dalle lezioni.

Cosa succede se supero la scadenza di dicembre? Posso presentare domanda in ritardo?

Sì, ma solo per gravi e documentati motivi, entro il termine tardivo stimato al 2 febbraio 2027. Se hai cessato la frequenza dopo la scadenza tardiva e prima del 15 marzo, hai un'ultima finestra stimata entro il 24 marzo 2027.

La domanda si presenta alla scuola o all'Ufficio scolastico regionale?

All'Ufficio scolastico regionale di residenza, tramite il portale del Ministero con SPID, CIE o eIDAS. Puoi indicare fino a tre scuole preferite, ma l'assegnazione la decide l'Ufficio scolastico.

Devo pagare la tassa d'esame? Come si paga?

Sì, la tassa d'esame si paga con Pago in Rete. La scuola sede d'esame può chiedere un contributo per eventuali prove di laboratorio.

Le prove INVALSI e l'alternanza scuola-lavoro sono obbligatorie anche per i privatisti?

Sì, l'ammissione all'esame di Stato è subordinata alla partecipazione alla prova INVALSI e allo svolgimento di attività assimilabili all'alternanza scuola-lavoro, anche per i candidati esterni.